Ven. 29 gennaio – Messa degli oratori con Carlo Acutis

Mille chiese. Stesso giorno. Un solo cuore.

Ci siamo dati appuntamento il 29 gennaio 2021 per celebrare simbolicamente insieme la santità adolescente che abbiamo ammirato nel beato Carlo Acutis.
All’invitoha subito aderito la nostra parrocchia, insieme a molte altre parrocchie e tutti hanno vissuto la profonda comunione che lega gli oratori ambrosiani e le persone che vi operano, coordinatori, educatori, volontari, gli stessi ragazzi, adolescenti e preado, tutte le comunità educanti.
Una delle Messe degli oratori è stata presieduta dal Vescovo ausiliare di Milano Paolo Martinelli, che è stato da noi a settembre per la S. Cresima. E’ stata celebrata nella chiesa frequentata da Carlo Acutis, nella parrocchia di Santa Maria Segreta a Milano.
«Signore Gesù, che io possa sempre lasciarmi sorprendere dai tratti della santità adolescente che intravedo nei ragazzi e nelle ragazze che mi affidi»… hanno pregato così, venerdì 29 gennaio, gli educatori di tutta la Diocesi, celebrando l’Eucaristia, «“Autostrada verso il cielo” e sosta di grazia per continuare a vivere da originale», in questa bellissima Messa degli oratori 2021, bella perché ha potuto cancellare le distanze, in quella comunione che ci unisce così profondamente da essere parte di un’unica grande comunità, pur ritrovandoci in luoghi diversi.
Dagli altari di molte delle chiese della Diocesi in cui si è celebrata la Messa degli oratori i sacerdoti hanno richiamato, nelle omelie, i tratti di una storia straordinaria, pochi anni di vita ma vissuti pienamente, in una profonda ed essenziale relazione con il Signore, una vera “esistenza eucaristica”.
Senza trascurare la normalità delle attività di un adolescente del suo tempo, come i moderni mezzi di comunicazione sociale (di cui era espertissimo), segno della capacità di diffondere i valori cristiani, con gli strumenti a disposizione…
Ma il “segreto” di Carlo è stata l’esperienza dell’amore, che dal Signore Gesù ha testimoniato verso gli altri. «La vita si realizza solo nell’amore, nel dono di sé gratuito, come ha fatto Gesù per noi, come hanno fatto i santi, come ha fatto Carlo; ha amato, per questo la sua è una vita riuscita».
«Si capisce l’esperienza di Carlo Acutis solo se abbiamo nel cuore grandi desideri»… ha suggerito il Vescovo ausiliare, Mons. Paolo Martinelli, nell’omelia.
Identico pensiero ha rivolto don Giovanni agli “Amici della Roccia” presenti alla S. Messa, invitandoli a “guardare” con attenzione la realtà del mondo che ci circonda e a”giudicare” l’esito di vita di chi coltiva grandi ideali e grandi desideri e chi invece si accontenta di vivere alla giornata.
«La sua santità giovane ci mostra che la storia più bella che possiamo scrivere insieme per il futuro è quella della nostra vocazione. Non c’è storia più entusiasmante che quella della santità».
È il futuro che vogliamo scrivere insieme ai nostri oratori.