Messaggio della III° dom. di Quaresima

Cari fedeli,

siamo alla terza domenica senza Eucaristia vissuta insieme, ma l’Eucaristia c’è!

Ogni giorno celebro la S. Messa per il popolo, anche se è doloroso non poter celebrare con il popolo, e l’eucaristia è la presenza di Gesù in mezzo a noi.

In questi giorni in cui siamo costretti a cambiare il nostro modo abituale di vita abbiamo però l’occasione di passare dalla domanda con cui iniziamo spesso ogni mattina “oggi cosa devo fare?” ad una domanda più profonda “per cosa vivo? chi sostiene la mia vita? chi riempie il vuoto del mio cuore e del tempo che vivo?”.

Ricordo che dopo la morte di Eluana Englaro, lasciata morire di fame e di sete, il cantautore Enzo Jannacci scrisse sul Corriere “ci vorrebbe una carezza del Nazareno, avremmo tanto bisogno di una sua carezza”.

Anche se il coronavirus sembra una sberla (e probabilmente è “anche” questo, per scuoterci dalla nostra dimenticanza di Dio), Gesù ogni giorno questa carezza non la lascia mancare a chi vive per Lui e ci chiede anche di trasmetterla agli altri, soprattutto a chi in questi giorni è nella prova della sofferenza e del bisogno estremo.

Rispettiamo le regole, ma stiamo vicini nella preghiera e nei piccoli gesti di attenzione, una telefonata, un messaggio (senza esagerare mi raccomando!), un aiuto concreto a chi è più solo, basta aprire gli occhi e il cuore.

Invochiamo questa settimana l’aiuto e l’intercessione di San Giuseppe, protettore della Chiesa, e di Maria, nostra madre

Vieni Spirito Santo, vieni per Maria!

Don Gvanni